L’imminente apertura del polo logistico di Amazon (a luglio) accende il dibattito sulla viabilità nella Bassa Vallesina. Al centro dello scontro c’è il nuovo piano del traffico commissionato da Interporto alla società Sintagma. Secondo lo studio, l’impatto del colosso dell’e-commerce sulla rete viaria si attesterebbe su un modesto 4% in più rispetto ai livelli attuali: una quota giudicata del tutto sostenibile. La conclusione ha però scatenato l’immediata reazione dei residenti della Coppetella, preoccupati per il rischio di un blocco stradale. Il comitato cittadino Coppetella contesta la validità dei dati usati per le simulazioni (440 camion al giorno, circa 18 all’ora), ritenuti "vecchi e superati rispetto alle reali movimentazioni previste". "Successivamente - spiegano - la stessa Amazon, sollecitata da più parti, e da noi del comitato in particolare, ha dichiarato, per bocca della Regione, che la movimentazione dei mezzi pesanti sarebbe stata di 30 camion all’ora solo in entrata. Non si è mai saputo quanti saranno in uscita, ma è logico pensare che saranno altri 30 o sicuramente di più" attaccano i cittadini. A spaventare è anche la "totale assenza di valutazioni sull’indotto logistico che nascerà attorno all’hub principale". Il comitato Coppetella conclude sollevando forti incognite sul futuro prossimo: "Non si è minimamente considerato lo sviluppo delle attività collaterali che produrrà un indotto almeno pari a quello di Amazon e che creerà ulteriori notevoli squilibri alla viabilità. Saranno comunque i fatti che diranno l’ultima parola e non bisognerà attendere tanto tempo".