HomeAnconaCronacaAmazon e viabilità: "Quella cittadina a rischio"L’opposizione contesta lo studio presentato da Interporto: "Vengono prese in considerazione solo le grandi arterie viarie"Un sopralluogo nell’hub AmazonRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’impatto del nuovo polo Amazon (che aprirà il prossimo mese) spacca il dibattito politico a Jesi sulla tenuta della viabilità. A sollevare i dubbi è Giancarlo Catani (Patto x Jesi) dopo gli esiti dello studio commissionato da Interporto Marche e dalla Regione: "Sono dati preoccupanti quelli emersi dallo studio Sintagma sul flusso di auto e mezzi pesanti previsti con l’apertura del nuovo polo". Secondo il consigliere che ha presentatto un’interpellanza ad hoc, la ricerca si concentra solo sulle grandi arterie: "Si tratta di un’analisi incentrata sugli snodi autostradali dell’Asse Nord, in particolare sul flusso di traffico tra il porto di Ancona e l’uscita del casello di Ancona Nord, che valuta anche l’ipotesi dell’apertura di un casello Ancona Centro, ma non prende assolutamente in considerazione le ripercussioni sulla viabilità cittadina, qui a Jesi. Nello studio si parla di 3.804 mezzi leggeri in circolazione in più al giorno – con l’apertura di Amazon – di 440 Tir, di 44/48 mezzi medi in più, non mi sembrano dati tranquillizzanti. Uno studio dell’impatto sulla circolazione stradale in città andava promosso dal Comune, magari attingendo dagli oneri di urbanizzazione". Insomma manca l’impatto sulla rete viaria cittadina urbana ed extraurbana per il consigliere Catani che contesta anche la gestione del personale e le contromisure della Giunta Fiordelmondo: "In base alle informazioni fornite da Amazon, sarà l’85% dei dipendenti a muoversi con la propria auto e l’azienda ha chiesto l’autorizzazione per un altro parcheggio. I bus navetta e la stazione (chiesta dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo, ndr) sono soluzioni a lungo termine e di dubbia efficacia. Il bus può risolvere gli spostamenti dei lavoratori jesini, ammesso che lo usino, ma qui si parla di mille dipendenti che vengono da tutta la provincia, alcuni da fuori provincia. Chi di questi andrebbe a Jesi a prendere il bus navetta? Mentre la fermata ferroviaria richiederà tempi lunghi, nel frattempo dovremo fare i conti con una situazione del traffico più complessa".