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Il nuovo polo Amazon

L’apertura del nuovo polo logistico Amazon alla Coppetella, prevista per luglio, riaccende il dibattito politico e infrastrutturale a Jesi. A lanciare un chiaro grido d’allarme è Giancarlo Catani, consigliere comunale di Patto x Jesi, che ha presentato un’interpellanza urgente per chiedere conto della strategia viaria della giunta. Secondo l’esponente dell’opposizione, l’impatto dei flussi di traffico generati dall’insediamento industriale rischia di mandare in tilt l’intera rete stradale locale e sovracomunale. Proprio per fotografare la situazione attuale e prevedere gli scenari futuri, la Regione Marche domani ospiterà la presentazione dei dati raccolti durante un piano di indagini sulla viabilità commissionato da Interporto Marche e durato 7 giorni consecutivi, 24 ore su 24. Lo studio sarà presentato venerdì anche ai sindaci del territorio. Come spiegato dal presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati, il monitoraggio ha utilizzato tecnologie non invasive installate sulla segnaletica esistente. In particolare, su Via Ancona e Via Enrico Mattei sono stati impiegati radar Sisas per registrare velocità, lunghezza e distanziamento dei veicoli. Nelle intersezioni critiche – come le rampe della SS76, l’incrocio di Via Coppetella e i caselli autostradali di Ancona Nord-Jesi e Montemarciano – sono state invece posizionate telecamere Miovision per il conteggio video dei flussi. Per completare il quadro, sono stati richiesti ad Autostrade per l’Italia i dati storici degli accessi ai caselli, suddivisi in intervalli di 15 minuti. L’obiettivo, condiviso con la Regione, è dotarsi di uno strumento tecnico e scientifico per governare lo sviluppo logistico prevenendo la congestione. Le preoccupazioni di Catani si fondano sui numeri della nuova struttura (denominata AOI1), costata 180 milioni di euro: si prevedono almeno mille addetti diretti a tempo indeterminato entro tre anni, a cui si sommerà l’indotto, oltre a una mole massiccia di corrieri e mezzi pesanti. I pendolari, come emerso dal recente recruiting day Adecco al Palatriccoli, si sposteranno principalmente in auto dalla provincia di Ancona, gravando sulla SS76, attualmente l’unica grande via di collegamento. Il consigliere di Patto x Jesi punta il dito sulla gestione dei fondi: il Comune ha infatti incassato oltre 4 milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione, risorse che – secondo Catani – "non sarebbero state investite per vie alternative". L’esponente di minoranza accusa l’Amministrazione di "affidarsi a soluzioni parziali, come la futura stazione ferroviaria, senza un piano tecnico immediato" e chiede di utilizzare i fondi incassati per migliorare strutturalmente le vie di accesso e di uscita dall’impianto prima che l’hub diventi pienamente operativo. Sara Ferreri