"Il centro logistico di Unicoop al Pontignale s’ha da fare. Ma non prima del nuovo svincolo dell’A1". È la richiesta dei residenti della zona, sia versante Scandicci che versante Firenze, che stanno raccogliendo le firme per poi presentare l’istanza alle amministrazioni comunali. I più scontenti sono ovviamente i fiorentini che non hanno avuto assemblee informative sul progetto (gli scandiccesi invece sì lo scorso 29 aprile a Badia a Settimo). La richiesta è chiara, visto che la zona, legata alle follie degli svincoli dell’A1 e della Fi-Pi-Li, scoppia già di traffico.
Su fagiolone, la rotonda 17 marzo passano 3mila veicoli l’ora nei momenti di alto traffico, il problema ovviamente finisce per ricadere sulle strade vicine, e sulla qualità della vita di chi quell’aria la respira tutti i giorni. "L’apertura del nuovo svincolo autostradale collegato all’ingresso della Fi-Pi-Li – dicono i residenti – insieme ai nuovi insediamenti produttivi realizzati nell’area ha contribuito negli ultimi vent’anni a un pesantissimo carico nell’area in termini di traffico veicolare su gomma, inquinamento acustico e atmosferico. Con riferimento al nuovo progetto del centro logistico del fresco di Unicoop è stato ipotizzato un ulteriore pesante impatto sulla viabilità locale previsto in circa 160 camion al giorno in entrata in uscita proprio dalla rotonda 17 marzo".








