Il fidanzato della sorella maggiore: qualcuno che conoscono le ha portate via, c'era un piano. La madre: io non c'entro
Alisya e Sarah Di Giacinto sono «con qualche persona adulta che è venuta a prenderle». Perché «se sono uscite dalla casa di notte, è solo perché sapevano che c’era qualcuno ad aspettarle. Qualcuno che conoscono, di cui si fidano». E ora forse sono da qualche parte «in montagna». A parlare con Repubblica oggi è Youssef, 18 anni, egiziano. È il fidanzato di Alisya, la maggiore delle due sorelle scomparse da dieci giorni dalla Comunità Ohf Hope di Civitella Alfedena. Intanto Valentina D’Acunto minaccia azioni legali e nega di sapere dove siano le figlie. Youssef aveva detto agli investigatori che la mamma di Alisya e Sarah in passato aveva scritto che voleva «portare via le figlie anche con la forza».
Youssef è stato l’ultimo a vedere le due ragazze: «Siamo usciti insieme sabato pomeriggio, io, Alisya e Sarah. Abbiamo fatto un giro in paese, erano tranquille. Poi alle sei io sono tornato qui per lavorare e loro sono andate a casa. E non so più niente». E si dice «sicuro che siano con qualche persona adulta che è venuta a prenderle». Anche se nega di avere avuto contezza del piano: «Io non sapevo nulla. Anche se negli ultimi giorni ogni volta che ci vedevamo sembrava che volesse dirmi qualcosa, ma non mi ha mai detto niente. Sapevo solo che avrebbero voluto tanto stare con la loro madre. E anche lei voleva stare con loro». Intanto gli investigatori ricostruiscono che tra il 6 e il 7 giugno nel borgo di Alfedena sono stati registrati circa 300 passaggi di veicoli tra le 20 e le 8 del mattino.













