Tempi più lunghi per il riassetto di Delfin, la cassaforte miliardaria della famiglia Del Vecchio presieduta da Francesco Milleri e che ha in portafoglio il 32,4% di EssilorLuxottica (32,4%), il 10% di Generali, il 17,5% di Mps, il 2,7% di Unicredit e il 28% di Covivio.Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è stato estesofino a fine giugno il termine per la chiusura del contratto fra Luca e Paola Del Vecchio da una parte e il fratello Leonardo Maria dall"altra per la vendita del 25% della holding lussemburghese.

Un"operazione sottesa alla concessione del prestito da 11 miliardi di euro (10 miliardi per le quote di Delfin e un miliardo per rifinanziare la linea personale) e che negli accordi iniziali avrebbe dovuto chiudersi nelle prime settimane di giugno.

Sommando il proprio 12,5% il quartogenito del fondatore di Luxottica, che a febbraio ha esercitato la prelazione sulle quote dei fratelli, punta a salire al 37,5% di Delfin.

Il team di Lmdv, il family office di Del Vecchio jr guidato da Marco Talarico, sta limando gli ultimi dettagli con il consorzio di banche capitanato da Unicredit che prevede un ruolo di primo piano dei francesi del Crédit Agricole.

Dal pool si è sfilata Bnp Paribas (pare dopo un ultimo incontro con Milleri), ma comprende la sindacazione di alcune tranche minori ad altre quattro banche europee: Deutsche Bank, Bbva, Banco Bpm e Société Générale.