Le risorse per rilevare le quote dei fratelli e sistemare il dossier eredità arriveranno dal fondo
C’è un piano B per il riassetto di Delfin. L’operazione che porterà Leonardo Maria Del Vecchio al 37,5% della controllante di EssilorLuxottica e proprietaria del 10% di Generali è legata a doppio filo all’ottenimento di un prestito da 11 miliardi. Le risorse serviranno a rilevare le quote dei fratelli Luca (12,5%) e Paola (12,5%) e a sistemare il dossier dell’eredità, ancora aperto a distanza di quattro anni dalla scomparsa del fondatore. Il tavolo di contrattazione con il pool di banche è infatti fermo. Anche a causa dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps e del conseguente consolidamento in avvio sul mercato del credito. E allora Leonardo Maria Del Vecchio ha avviato contatti con il fondo americano Apollo Global Management.
Il piano B di Lmdv
A parlare dell’interesse di Apollo per la quota Delfin è oggi Il Sole 24 Ore. Delfin del resto ha quote anche in Mps (17,5%) e UniCredit (3%). La contrattazione con le banche è in fase di rallentamenot perché le parti non hanno ancora raggiunto la quadratura del cerchio sull’operaizone. Per le garanzie a servizio del credito. Per questo l’imprenditore di Lmdv Capital sta sondando altre strade per acquistare i pacchetti dei fratelli Luca e Paola. Il closing è previsto per il 30 giugno, giorno dell’assemblea di Delfin. Per questo sono cominciati i contatti con Apollo. Che è uno dei maggiori gestori di asset alternativi e fondi di investimento, specializzato in private equity e private credit.








