Castel Del Rio 17 giugno 2026 – In via Guasteto, il giorno dopo, arriva il momento del silenzio. Il silenzio quello in cui si è chiusa la famiglia di Virgilio Marconcini, il castanicoltore morto lunedì dopo essere stato sbalzato dal suo trattore ed essere finito in fondo a un dirupo. Proprio nella sua azienda, quelle decine di ettari che batteva ogni giorno per rendere sempre migliori i suoi ’Marroni Igp’, le castagne di Castel del Rio che aveva contribuito a rendere famose, riconosciute e speciali.

Era molto conosciuto, Virgilio Marconcini, e non solo nel paese in cui era nato e cresciuto. I funerali del 73enne, secondo la volontà della famiglia, dovrebbero svolgersi nella piccola chiesa di Osta, venerdì mattina alle 10.30, anche se si attende l’ufficialità della data e dell’ora. Una chiesetta che non riuscirà a contenere l’affetto di un paese intero e non solo.

“Virgilio aveva un sacco di conoscenze, che gli derivavano dall’aver frequentato l’università a Firenze e di aver fatto politica militante per tanti, tanti anni”. A parlare è Enrico Gurioli, grande amico di Virgilio con cui condivideva la parte politica prescelta: “Era un uomo di destra, come me. Entrambi abbiamo avuto come scuola il Movimento Sociale Italiano e Almirante, anche se io e lui appartenevamo a correnti diverse. Riusciva a dialogare con tutti, nella fermezza delle sue idee, ed era appassionato di politica. E di marroni, ovviamente”.