TREVISO - Ha continuato a lavorare fino a quindici giorni fa, nonostante la malattia contro cui combatteva da due anni. Ieri si è spento, a 67 anni, l'imprenditore Marco Bianchi, lasciando nel dolore la moglie Milena, il figlio Paolo e tanti amici. A portarlo via è stato un tumore diagnosticato nel 2024, contro il quale ha lottato a lungo, affrontando di petto ogni terapia necessaria per riportare speranza a sé stesso e ai suoi cari. E fino alla fine ha continuato a recarsi in ufficio, in piazza delle Istituzioni, per sedersi alla sua scrivania e portare avanti i suoi impegni con assoluta dedizione. A ricordarlo con grande affetto, ieri, è stata anche Confindustria Veneto Est.
Alberto Pugliese ucciso da un malore dopo l'operazione all'anca a 66 anni. Gli ultimi messaggi inviati: «Domani sarò di nuovo a casa» Chi era Trevigiano d'origine, Bianchi aveva costruito nel tempo un solido percorso professionale nel mondo aziendale, prima di avviare, circa vent'anni fa, la collaborazione con l'associazione Industriali e con il suo centro di formazione e servizi. Una presenza costante, la sua, anche nei momenti più difficili: fino a pochi giorni prima del ricovero continuava infatti a frequentare il suo ufficio in piazza delle Istituzioni.Dopo anni di lavoro e relazioni consolidate, il suo nome era diventato un punto di riferimento in Confindustria Veneto Est e in Unis&F, dove era stimato come professionista competente e appassionato. Apprezzato per la capacità di proporre idee nuove - le sue "nuove proposizioni", come amava definirle - si era distinto per uno spirito innovativo che lo rendeva interlocutore prezioso per le aziende.Il ricordo trasmesso dai colleghi e dagli amici è quello di «un uomo serio e affidabile, molto diretto e per questo capace di relazioni oneste e sincere, nelle quali emergevano sempre il suo senso dell'umorismo e lo spirito allegro». Un tratto umano che ha accompagnato anche il difficile percorso della malattia, affrontata con coraggio. «L'unico pensiero che lo preoccupava - ricordano ancora - era il dover abbandonare la propria famiglia, che amava profondamente e che lo ha assistito con grande affetto».I funerali I funerali saranno celebrati giovedì 18 giugno alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria della Rovere, a Treviso. Il corteo partirà alle 15.14 dall'hospice Casa dei Gelsi di via Fossaggera. Eventuali offerte saranno devolute all'Advar.








