Un laboratorio nazionale, un centro dove i dirigenti e i funzionari pubblici potranno frequentare corsi sulla tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali. Non tanto per imparare, ad esempio, a restaurare un quadro, quanto per capire come gestire l’affidamento di quell’attività. E lo stesso vale per la gestione dei flussi turistici, risorsa preziosa per le città d’arte, ma anche fonte di notevoli problemi. A occuparsi di tutto questo sarà il nuovo (l’ottavo) Polo formativo territoriale della Sna, la Scuola nazionale dell’amministrazione, che sorgerà a Venezia grazie alla collaborazione tra Governo, Regione e gli atenei veneti. Ieri mattina a Palazzo Grandi Stazioni la firma del protocollo d’intesa, presenti il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, la presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione Paola Severino, il governatore Alberto Stefani, i rettori delle quattro Università partner del progetto: Luisa Bienati (in rappresentanza della rettrice Tiziana Lippiello) per Ca’ Foscari, Benno Albrecht per l’Università Iuav di Venezia, Daniela Mapelli per l’Università degli Studi di Padova e Sergio Moro (in rappresentanza della rettrice Chiara Leardini) per l’Università di Verona. Da settembre l’avvio dei corsi.
Arte e turismo: a Venezia la scuola per formare i manager pubblici
Un laboratorio nazionale, un centro dove i dirigenti e i funzionari pubblici potranno frequentare corsi sulla tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali. Non tanto per imparare, ad esempio, a...








