Gerardo Villanacci

Contenuto tratto dal numero di giugno 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

“Il patrimonio culturale non è soltanto un insieme di beni da conservare, ma un fattore dinamico di sviluppo”. Ne è convinto Gerardo Villanacci, che guida la fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali verso un futuro basato su formazione e costruzione delle competenze.

Dal 15 marzo alla guida della fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, Gerardo Villanacci – già presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici – assume la responsabilità di uno snodo cruciale per il futuro del sistema culturale italiano: la formazione e la costruzione delle competenze. Un incarico che si inserisce in un percorso istituzionale consolidato e in una fase segnata da investimenti senza precedenti e da profondi cambiamenti, nei quali la cultura si afferma sempre più come leva strategica di sviluppo, non solo sul piano identitario, ma anche su quello economico e sociale.

La fondazione che oggi presiede è spesso percepita come una struttura tecnica. In realtà, qual è la sua funzione strategica nel sistema Paese?