“L'attesa del piacere è essa stessa il piacere”. Primo avviso per i maturandi, di certo tutti prontissimi per svolgere l’esame: tenete bene a mente questo concetto tanto caro a Giacomo Leopardi e e anche ai professori di italiano. Secondo avviso, dato che domani 18 giugno la Maturità prenderà il via con la prima prova scritta: no, il giorno prima degli esami non sarà forse il momento più piacevole dei cinque anni passati sui banchi di scuola.

Però ragazzi, questo sarà un momento da vivere con la maggiore leggerezza possibile. Pochi giorni e alcuni test vi separano da una vita completamente diversa, che inizierà alla fine dell’estate. Un percorso tutto nuovo, da scoprire e per il quale la maturità deve essere un trampolino di lancio e non un ostacolo.

Otto anni sono passati da quando, chi scrive questo pezzo, ha svolto il proprio esame nella convinzione che il voto finale fosse una questione di totale importanza. Eppure fidatevi, nel tempo comprenderete (salvo casi sempre pù rari), che tra un 60 e un 100 alla fine non cambia granché. Certo, per molti chiudere il quinquennio con un punteggio alto sarà senz’altro un motivo di orgoglio personale. Ma il voto non è tutto.

E allora ragazzi godetevi questo giorno prima degli esami e anche quelli prossimi dove dovrete far vedere chi siete. Ma sempre senza ossessioni. In bocca al lupo!