Roma, 17 giugno 2026 – L'attesa è finita. Giovedì 18 giugno, migliaia di studenti in tutta Italia sono attesi in aula per affrontare la prima prova della Maturità 2026, uno di quei momenti che sembrano lontanissimi quando si inizia il liceo o l'istituto tecnico e che poi, all'improvviso, arrivano davvero. Per molti l’attesa sarà difficile, tra emozione, pensieri e magari qualche ripasso dell'ultimo minuto. È normale. La Maturità non è soltanto un esame: è il traguardo di cinque anni di scuola, di verifiche, interrogazioni, amicizie e giornate passate tra i banchi. Ed è anche il primo passo verso ciò che verrà dopo, che sia l'università, il lavoro o una nuova avventura.
Alle 8:30 si parte
La giornata inizierà alle 8:30 in punto. In tutte le scuole italiane i presidenti di commissione apriranno i plichi telematici inviati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e da quel momento scatterà ufficialmente la prova. Gli studenti potranno lavorare al tema fino alle 14:30, per un totale di sei ore. Chi finirà prima potrà consegnare, ma soltanto dopo che saranno trascorse almeno tre ore dall'inizio dell'esame. Il consiglio è semplice: non guardare troppo l'orologio. Sei ore sono un tempo più che sufficiente per leggere con calma le tracce, organizzare le idee, scrivere e rileggere il proprio elaborato.













