E’ un viaggio sensoriale quello di Dasp, cantautore calabrese che attraverso i boschi della Sila e distorsioni grunge ci porta nel suo nuovo EP “Pareidolia”

Cercare forme familiari nel profilo caotico delle nuvole, scorgere un volto umano tra le venature della corteccia di un albero. Si chiama pareidolia ed è quell’illusione subconscia che trasforma il casuale in intimo. Da questo cortocircuito psicologico ed emotivo nasce “Pareidolia – Illusioni Reali nelle Mete del tempo”, il nuovo concept EP di Dasp, uscito lo scorso 10 giugno 2026 su tutte le piattaforme digitali.

Dietro lo pseudonimo di Dasp si cela Domenico Palopoli, cantautore polistrumentista, sound designer e apicoltore che ha fatto dell’isolamento geografico la sua più grande risorsa creativa. Dasp vive e compone tra le montagne della Sila, in Calabria, un ecosistema unico che non fa semplicemente da sfondo alle sue canzoni, ma ne diventa co-autore a tutti gli effetti, trasformando i silenzi naturali e le suggestioni del territorio in connessioni musicali autentiche.

IL VINILE SPERIMENTALE: I SUONI SEGRETI DELLA SILA

Se la versione digitale offre un ascolto avvolgente, è nella speciale edizione in vinile (stampata da Semplicemente Dischi) che il progetto rivela la sua natura più ambiziosa e immersiva. Il disco fisico si compone infatti di sei brani e cinque interludi sperimentali posizionati all’inizio di ciascuna traccia.