Lo rivela uno studio condotto a Stanford e appena pubblicato su Nature Medicine: con un test del sangue è possibile conoscere l'età biologica di 11 organi e prevedere il rischio di alcune malattie con 15 anni di anticipo
L’età che vediamo riflessa nello specchio — e quella che i medici leggono sulla nostra carta d’identità — non racconta tutta la storia del nostro corpo. Il nostro organismo invecchia organo per organo, a velocità diverse, secondo un orologio biologico tutto suo. E ora, per la prima volta, la scienza sta sperimentando un modo di leggerlo.
Quanto è importante conoscere l’età biologica degli organi?
Pubblicata su Nature Medicine il 15 giugno 2026, la ricerca dell’Università di Stanford guidata da Tony Wyss-Coray e Hamilton Oh è partita da una domanda semplice quanto rivoluzionaria: quanti anni hanno le nostre cellule? Per rispondere, i ricercatori hanno analizzato oltre 7.000 proteine nel sangue di 60.542 persone. Alcune di queste proteine funzionano come messaggeri specifici di determinati tipi cellulari, e raccontano, con precisione sorprendente, quanto velocemente le cellule invecchiano. Il risultato è un test del sangue che, combinando questi dati con la storia clinica della persona, riesce a stimare l’età biologica di ognuno degli 11 organi monitorati e a predire il rischio di sviluppare gravi malattie nei successivi 15 anni.







