L’Iran ha imposto «la sconfitta e la ritirata ai suoi nemici», dice baldanzoso il generale Amir Hatami, comandante in capo dell’esercito iraniano, ma le dichiarazioni roboanti non bastano a fare i conti con la Storia.
La vittoria non è mai definitiva, scriveva José Saramago, ed è una lezione che la Repubblica islamica terrà bene in mente.
La teocrazia guidata ora dal giovane Mojtaba Khamenei può …








