SAN STINO - Un silenzio irreale accompagnato da lacrime e carico di commozione ieri sera ha avvolto i giardini della scuola media "Giuseppe Toniolo". Trecentocinquanta tra alunni, professori, personale scolastico, genitori e cittadini, ognuno con un lumino acceso in mano, hanno formato un cerchio all'inizio del porticato della scuola. Al centro di un grande cuore di lumini bianchi era scritto il nome di "Chiara". È durato poco più di un quarto d'ora il raccoglimento per onorare la memoria e l'eredità umana della professoressa Chiara Guerra.
L'INIZIATIVA L'iniziativa è stata fortemente voluta ed organizzata dalla dirigenza scolastica. «Siamo qui stasera per Chiara - ha detto Maria Naressi, la Dirigente scolastica - in un momento di tristezza e profonda amarezza. Però, questo deve essere anche un momento di speranza per ricordare Chiara: il suo sorriso e i momenti che abbiamo passato insieme. Ricordiamo la professoressa Chiara per la sua competenza, la sua professionalità e la grande umanità. Il suo valore si manifestava soprattutto nei gesti quotidiani, spesso silenziosi che facevano la differenza in tanti ragazzi. Sapeva risolvere i problemi con equilibrio, sensibilità e rispetto. Sapeva dire una parola al momento giusto con uno sguardo capace di rassicurare. Erano gesti semplici ma di attenzione e di grande sensibilità umana. È così che la vogliamo ricordare. Non solo come un'insegnante stimata ma come una presenza capace di accompagnare con saggezza il cammino di chi le era affidato. Molti di noi conservano nel cuore proprio questi momenti. Una parola detta al momento giusto, un consiglio discreto, uno sguardo capace di rassicurare. Il bene che ha seminato continuerà a vivere nei ricordi e nell'esempio che ci lascia. Grazie Chiara». IL SINDACO «Essere così tanti - ha detto il sindaco Gianluca De Stefani - è il segno di quanto Chiara era benvoluta e stimata da alunni e colleghi. Questa sera ci sono anche persone della comunità sanstinese, questo vuol dire che San Stino è una comunità. Ringrazio la dirigente per aver organizzato questo evento. Sicuramente organizzeremo qualcosa a livello comunitario. Penso che questo sia un momento importante per dare vicinanza alla famiglia. E soprattutto a voi ragazzi dico di darvi forza perché la vostra professoressa, come avete scritto nei vostri cartelloni, vuole che facciate un bell'esame». IL RICORDO L'ex insegnante della scuola, Lucia Tracanzan, con il sottofondo musicale di un pianoforte, ha letto alcuni pensieri raccolti dagli insegnanti nella giornata di ieri. «Sei come una libellula - ha detto - che è volata verso altri lidi in volo invisibile ed impalpabile. Un volo che continua nei nostri cuori anche se non lo vediamo e di chi percepiamo solo il soffio del passaggio. Tu hai trasmesso a tutti la tua presenza discreta e sussurrata. Sarà difficile immaginare questa scuola senza di te». «Il vuoto che lasci è profondo - ha continuato l'ex insegnante -. Chiara diceva che la vita era bellissima. Non capiva certi vuoti dei ragazzi. Ho avuto la fortuna di conoscerti quasi venti anni fa e di lavorare con te. In tutto questo tempo ho apprezzato la tua professionalità. Sapevi trasmettere serenità in chi ti stava accanto ed era sempre accompagnata da un sorriso». «Ci siamo abbracciate pochi giorni fa all'inizio delle prove scritte - ha ricordato ancora Tracanzan -. Ci siamo augurate buon lavoro. L' abbraccio è stato accompagnato da un sorriso. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato l'ultimo saluto. Oggi questo ricordo diventa un dono che conserverò nel mio cuore. Grazie per quello che sei stata come collega e come persona. Il tuo ricordo continuerà a vivere nei nostri pensieri».









