SAN STINO - Ieri sera una scia di luce ha attraversato San Stino di Livenza. La comunità si è unita nel segno dell'affetto per Chiara Guerra con la fiaccolata organizzata in suo ricordo. Il passo lento dei partecipanti, quasi duemila e alcuni provenienti da altri paesi lungo le vie del centro cittadino ha trasformato il trauma della tragedia in un momento di unione. L'iniziativa ha riunito istituzioni, scuola, famiglie e cittadini. Promossa dall'amministrazione comunale, dall'istituto comprensivo "Rita Levi Montalcini" e dalla parrocchia di Santo Stefano, si è svolta in un'atmosfera di emozioni, commozione e lacrime. Allo slogan "Una luce che continua a camminare con noi" è stata grande la partecipazione della comunità scolastica, alunni, genitori, sanstinesi.
IL RICORDO Brevi gli interventi: quello del sindaco Gianluca De Stefani, della dirigente scolastica Maria Naressi e di un collega di Chiara. Chi l'ha conosciuta la descrive come una insegnante capace di ascoltare, tra i corridoi della scuola dove insegnava la sua dedizione andava oltre i doveri della cattedra. Per i suoi studenti era un porto sicuro. La sua porta era sempre aperta, il suo ascolto sempre attento, la sua presenza costante e rassicurante. Per i colleghi è stata una professionista stimata, generosa nel confronto e nella collaborazione, capace di costruire ogni giorno un clima di rispetto e serenità. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla, conserverà il ricordo della sua gentilezza, del suo sorriso con cui sapeva accogliere e affrontare le sfide della vita scolastica. La sua assenza pesa come un macigno. La ferita è profonda perché colpisce l'anima stessa del paese. Il mesto e lunghissimo corteo è partito alle 20. 30 dal municipio. A rendere ancora più suggestiva l'iniziativa i partecipanti hanno portato da casa un lumino votivo, trasformando il percorso in un lungo e silenzioso cammino della memoria attraverso le vie del paese. Il passo lento di chi c'era, i volti illuminati dalle fiammelle dei lumini ed il silenzio hanno raccontato il vuoto incolmabile lasciato da Chiara. Il corteo ha effettuato un passaggio davanti la scuola media "Giuseppe Toniolo", dove Chiara Guerra insegnava italiano, storia e geografia. È stato un momento particolarmente toccante in un luogo nel quale la professoressa, con la sua professionalità e la sua dedizione, ha accompagnato ed ispirato intere generazioni di studenti. Gli alunni hanno camminato tenendo stretta la piccola luce tra le mani come a voler proteggere il ricordo dell'insegnante che ha saputo guardargli dentro. Hanno portato cartelloni, pensieri scritti e testi dedicati alla loro professoressa. Hanno condiviso con i presenti il vuoto lasciato dalla sua scomparsa, ma anche la grande fortuna di aver camminato al suo fianco. Un gesto semplice ma intenso, attraverso il quale i ragazzi hanno potuto esprimere il proprio affetto e condividere con i presenti il ricordo di una docente che ha lasciato un segno profondo nel loro percorso di crescita umano e scolastico. La fiaccolata si è conclusa all'esterno della chiesa parrocchiale Santo Stefano. Sono stati letti un brano del Vangelo ed è stata recitata una preghiera. Chi ha voluto pregare in modo personale, ha trovato la chiesa aperta fino alle 22. La fiaccolata è una delle iniziative che in questi giorni a San Stino di Livenza si stanno moltiplicando per rendere omaggio all'insegnante e alla donna che, con il suo impegno educativo e umano, ha lasciato una luce che continuerà a brillare nella comunità. Stimata e amata, Chiara resterà nel cuore di tutti per il suo sorriso e l'animo gentile. La comunità sanstinese ieri sera ha dimostrato che, anche quando l'oscurità sembra prevalere, la memoria di una donna speciale come Chiara continuerà a fare luce nel cuore di chi l'ha amata. LE INDAGINI Intanto si aspetta ancora di conoscere la verità che arriverà dall'autopsia sul corpo della professoressa, disposta per la prossima settimana. Il nipote intanto resta a disposizione della procura, nell'istituto minorile di Rovigo. Le sue legali, l'avvocato Stefania Lucchetta e la collega Federica Bassetto, per il momento non hanno presentato richiesta di riesame.















