SAN STINO DI LIVENZA - Non si fermano le dimostrazioni d'affetto nei confronti di Chiara Guerra, la prof di italiano delle scuole medie di 53 anni uccisa dal nipote 17enne accoltellata nel fienile vicino alle loro case e poi trasportata su una carriola fino al canale Malgher dov'è stata gettata insieme, stando alla confessione del giovane, all'arma del delitto.
Prosegue il viavai di amici, allievi e conoscenti dell'insegnante. Dopo i primi fiori e messaggi lasciati dai suoi allievi, ieri pomeriggio, 14 giugno, sul cancello e sul muretto all'entrata dell'abitazione, oggi, continuano ad essere posati omaggi e altri bigliettini in ricordo della vittima.
La scuola paritaria dove la 53enne insegnava, ha organizzato per le 19.30 un momento di preghiera e l'istituto ha deciso di concedere agli allievi che non se la sentono di spostare l'esame di terza media alla prossima settimana.
Le ricerche
Per quanto riguarda le ricerche, finora senza esito, si concentrano principalmente sul canale Malgher, dove il corpo della donna potrebbe essere andato a fondo. La corrente d'acqua - secondo le ipotesi degli esperti - non sarebbe tale da far trascinare lontano il cadavere. Nel tratto indicato dal giovane reo confesso sono ancora concentrate le squadre dei vigili del fuoco con sommozzatori, droni e sorvoli dell'elicottero.













