Tra i Monti Martani e la Via Flaminia, Massa Martana unisce boschi, catacombe paleocristiane ed una misteriosa struttura megalitica. Guida al borgo umbro del turismo lento.
Indice
Massa MartanaI Monti Martani quaranta chilometri di boschi e sentieriIl sito romano sulla Via FlaminiaLa Catacomba di Villa San FaustinoPonte Fonnaia il ponte romano ancora intattoIl Castelliere di Monte Cerchio la Stonehenge dell’UmbriaChiese, affreschi e conventi l’arte sacra di Massa MartanaTartufo, olio DOP e Nociata cosa mangiare a Massa Martana
C’è una struttura circolare di pietre, su un’altura dei Monti Martani, che qualcuno ha ribattezzato la Stonehenge dell’Umbria. Il Castelliere di Monte Cerchio non ha la fama del cugino inglese né le sue dimensioni, ma porta con sé lo stesso enigma: chi sia stato ad erigerlo e quando. Nessuno lo sa con certezza. E già questo, in un’epoca in cui ogni angolo del mondo sembra catalogato e spiegato, vale il viaggio.
Eppure il Castelliere è solo uno degli strati di un territorio che si svela lentamente, quasi a voler selezionare chi merita di conoscerlo. Sotto i piedi, catacombe paleocristiane scavate nei secoli delle prime comunità cristiane. In superficie, un ponte romano ancora intatto: il Ponte Fonnaia, boschi che ospitano caprioli e rapaci, un borgo medievale dove le pietre delle mura hanno visto passare viandanti per secoli. Massa Martana non si presenta, si scopre.










