Itinerario, a piedi e in bici, alla scoperta dei gioielli del territorio tra storia, natura e culturaPer sentirsi in vacanza non serve andare lontano: basta guardarsi intorno. Tra i tanti borghi della Martesana e le sponde dell’Adda ci sono angoli di storia, natura e cultura perfetti per una gita fuori porta. Un itinerario da costruire in autonomia, alla scoperta di luoghi che custodiscono curiosità su grandi nomi del passato remoto e aneddoti e che d’estate possono diventare una meta per chi resta in città.
Si può partire dal Naviglio piccolo che nasce proprio dal fiume sotto il castello di Trezzo. Francesco Sforza ne volle la costruzione nel 1475 per muovere lungo la via "macine, torchi d’olio, filatoi, cartiere": 38 chilometri in viaggio verso Milano, attraversando una terra punteggiata nei secoli di ville e dimore signorili. Prima sosta a Basiano, dove il tempo sembra essersi fermato. In località Monastero, pergamene dell’anno 893 raccontano di antiche comunità religiose. Poco distante, Cascina Castellazzo conserva la memoria della regina Teodolinda. Secondo la tradizione, la sovrana longobarda avrebbe scelto questo angolo di campagna come residenza estiva.
Alcuni ambienti sono ancora oggi chiamati Locanda di Teodolinda, un nome che basta da solo a far volare la fantasia fra corte e guerrieri. Altra fermata a Trezzano Rosa, dove la leggenda sembra riscrivere in salsa lombarda la storia di Romeo e Giulietta. Due famiglie nobili si sarebbero affrontate a lungo, una sotto un vessillo rosso e l’altra bianco. La pace arrivò con il matrimonio dei giovani eredi e dalla fusione dei due colori nacque una rosa, diventata il simbolo dello splendido paesino. Da vedere la chiesa di San Gottardo e l’oratorio di Santa Maria del Rosario.







