HomePratoCronacaLimentra, in tour ai "Sassi scritti". L’antico tesoro diffuso in VallataSono dislocati fra Cantagallo e Sambuca Pistoiese. Sabato l’escursione "segreta" a cura di LegambienteA sinistra uno dei «Sassi scritti» e a destra la grotta «Buca del Diavolo»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMonumenti dal valore inestimabile che raccontano una storia ancora sconosciuta, un mix perfetto fra arte, storia, spiritualità e natura, in una delle aree più belle e selvagge della Vallata, la Limentra Orientale. Non sono statue, ma sono ugualmente "scolpiti" dall’uomo, i Sassi Scritti delle Limentre, e l’occasione per vederne alcuni sarà questo sabato, grazie ad un’escursione guidata organizzata da Legambiente Circolo di Pistoia e dal Centro Educazione Ambientale Di Acquerino (Cea) che porterà al Sasso del Consiglio (fra Monachino e L’Acqua) e alla Buca del Diavolo (fra Torri e Treppio).
I Sassi Scritti sono dislocati fra le due Province di Prato e di Pistoia e si trovano fra il Comune di Cantagallo e quello di Sambuca, territori divisi dalla Limentra Orientale, che segna anche il confine fra le aree protette di Acquerino Cantagallo (riserva naturale regionale) e quella dell’Acquerino (riserva naturale statale). Scoperti solo alla fine del secolo scorso, i "Sassi" (perlopiù rocce ma nel caso della Buca del Diavolo si tratta di una grotta) presentano incisioni databili in tempi assai remoti, con simboli che richiamano al paganesimo, al primo cristianesimo fino a iscrizioni più moderne, a documentare la presenza umana, viandanti e pellegrini, dell’area, punto di passaggio e di confine fra tre aree (il Pistoiese, il Pratese e il Bolognese) e fra due regioni.








