Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn giovedì sera da archeologi alla Roccia della Sassella, una delle più importanti testimonianze di arte rupestre della Valtellina, dove da alcuni giorni ha preso avvio la prima campagna di rilievo sistematico del sito, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese e il proprietario dell’area, Sergio Schena nell’ambito del progetto “La memoria delle rocce“ - edizione 2026.

L’appuntamento è un’occasione rara per entrare nel vivo della ricerca archeologica e conoscere da vicino il lavoro degli studiosi. La partecipazione è gratuita e l’invito è quello di prenotare quanto prima per non perdere l’opportunità che offrono Università degli Studi di Milano e il Comune di Sondrio.

Scoperta nel 2011, la Roccia della Sassella negli ultimi anni ha restituito nuove e straordinarie incisioni – figure umane stilizzate, impronte di piedi e altri motivi riferibili prevalentemente all’età del Ferro – che stanno contribuendo ad arricchire la conoscenza delle più antiche frequentazioni del territorio.

La campagna di ricerca, coordinata dal dottor Dario Sigari del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, ha l’obiettivo di documentare e studiare le incisioni, ponendo le basi per un più ampio progetto di valorizzazione che mira alla realizzazione di un futuro Parco delle incisioni rupestri che si estenderà tra Sondrio e Castione Andevenno.