Se l’Abruzzo si sta sempre più confermando la meta prediletta degli appassionati di trekking grazie al Cammino grande di Celestino, ebbene San Demetrio ne’ Vestini per chi vuole procedere lentamente, rimanendo sempre immerso nella natura e ispirato dalle sue bellezze, rappresenta il borgo ideale. In questo Comune formatosi tra i secoli X e XI, unendo agglomerati sparsi chiamati ville in cui erano confluite genti provenienti da Aveja e Peltuinum ovvero cittadine abitate dal popolo dei Vestini, si ha un contatto diretto e immediato con tutte le forze del creato. C’è innanzitutto da «accerchiare» il Lago di Sinizzo nel quale si riflettono bellissimi alberi di salice rafforzando con le proprie chiome il verde intenso dell’acqua color smeraldo: ha origine carsica e sfoggia una forma tondeggiante, alimentato da due sorgenti di acqua potabile. In passato, veniva impiegato per macerare la canapa. A piedi si può arrivare in autonomia fino alle Sorgenti dell’Acquatina, scaturigine delle acque del lago.
Tra grotte, laghi e tratturi: a piedi sulle orme dei popoli dei Vestini
Una full immersion nella natura dell'Aquilano, dove la bellezza accompagna i camminatori anche lungo il tragitto dell'antica transumanza






