Scarponcini ai piedi e si è pronti a partire lungo il Cammino mariano delle Alpi attraverso i paesaggi immacolati della Valtellina fino al santuario della Madonna di Tirano, seguendo le orme lasciate dai pellegrini nel corso dei secoli. Sono queste le settimane ideali per dedicarsi a una full immersion nella provincia di Sondrio che offre due possibilità: battere la Via Occidentale, che va da Piantedo a Tirano ed è lunga 90 chilometri, oppure la Via Orientale con partenza da Bormio e arrivo a Tirano dopo 72 chilometri di lieta fatica. Nel primo caso si tratta di affrontare cinque tappe, precisamente Piantedo-Morbegno, Morbegno-Berbenno, Berbenno-Sondrio, Sondrio-Teglio e Teglio-Tirano. Nel secondo, invece, le giornate di cammino saranno tre ovvero Bormio-Cepina, Cepina-Grosotto, Grosotto-Tirano. Saranno molte le architetture e testimonianze religiose a scandire gli itinerari, cominciando - seguiamo la Via Occidentale - dal Santuario di Santa Maria delle Grazie e del Suffragio in Valpozzo, la Parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, nell’antico nucleo di Andalo, la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, definita dalla gente del posto come la “gisèta” (chiesetta) a Morbegno, borgo nel quale ci si potrà concedere anche un ghiotto appuntamento con il formaggio Bitto DOP tipico della Val Gerola. Il giorno successivo si incontrerà anche il fiume Adda, risalendo lungo il versante retico della Valtellina con i suoi caratteristici pendii coltivati a vite, fino a Paniga con le sue chiese e case in pietra locale dalle linee sinuose e la classica torretta circolare. Interessanti sul piano architettonico sono anche gli abitati di Buglio in Monte e Berbenno dove si ammira il portone in legno della Cattedrale della Beata Vergine Assunta. Ancora i vigneti cinti dai muretti a secco protetti dall’Unesco fanno da cornice alla città di Sondrio dove è ricco di fascino lo storico quartiere di Scarpatetti: poi si salirà fino a Castel Masegra e da lì alla frazione di Ponchiera. Successivamente si raggiunge di buona lena, in quel di Tresivio, il Santuario della Santa Casa, che presenta uno stile barocco inconfondibile e un doppio ordine di nicchie in facciata e ai propri fianchi. Bisognerà superare Ponte in Valtellina per tagliare quanto prima il bel traguardo di Teglio da festeggiare gustando un piatto lauto di pizzoccheri che sarebbero nati proprio qui. La parrocchiale di Santa Eufemia merita una pausa di contemplazione come i viandanti facevano sempre in passato. Restano, adesso, i sentieri che conducono a Bianzone e Villa di Tirano, scortati dalle Alpi che ancora sfoggiano un bianco cappuccetto di neve.
Chiesette e Santuari <br>lungo il «Cammino mariano»<br>da Piantedo a Bormio
Un percorso da fare in cinque o tre tappe, novanta chilometri attraverso paesaggi immacolati della Valtellina, tra pendii coltivati a vigneti e borghi con le case in pietra, chiesette e Santuari











