Alla scoperta di Santo Stefano di Sessanio in autunno: cosa fare, vedere e mangiare in 2 giorni nel borgo medievale

Dal trekking unito alla mindfulness sulle montagne alla scoperta di antichi castelli e grotte misteriose, dai laboratori di panetteria alla lavorazione artigianale della lana, fino all'esperienza di dormire nelle antiche abitazioni dei contadini

martedì 18 novembre 2025 di Maria Serena Patriarca

Annoverato ufficialmente tra i Borghi più Belli d’Italia, Santo Stefano di Sessanio è un piccolo “labirinto” medioevale fortificato, che si erge tra le montagne dell’Abruzzo (vicino all'altopiano di Campo Imperatore) a 1250 metri di altitudine, all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Questo autentico gioiello fra i borghi abruzzesi, anche “off season” nel periodo autunnale, può diventare il trampolino di lancio per un weekend in cui staccare la spina dallo stress cittadino e rigenerarsi, facendo un full immersion di atmosfere agresti d’antan ed escursionismo fra i suggestivi Appennini abruzzesi. Il borgo venne eretto tra l'XI il XII secolo sui ruderi del villaggio rurale Sextantio, dal latino Sextantia (per indicare la distanza di 6 miglia romane da Peltuinum, crocevia dei traffici dalla costa adriatica fino a Roma). Dalla fine del XVI secolo qui dominò la casata medicea, ed è sotto la guida di Francesco de’ Medici che il centro abitato visse il periodo di massimo splendore, grazie al commercio della lana “carfagna”, lana nera di tipo grezzo, prodotta in paese.