(di Antonella Salvatore) Arroccato ai piedi di una delle cime più alte del Matese, il Monte Mutria, si scopre la sua storia passeggiando tra i vicoli in pietra del piccolo borgo antico: dal passaggio dei briganti ai pastori al lavoro, dalla transumanza all'emigrazione, le pietanze del posto, l'attività con la creta degli artigiani, gli abiti tradizionali, la natura rigogliosa divenuta oasi del Wwf.
A raccontarla, sono dei 'custodi' molto particolari: i portoni delle case.
Tavole di legno sopravvissute ad oltre mezzo secolo di intemperie, forgiate dal tempo, dipinte da street-artist italiani e stranieri, provenienti da ogni angolo del mondo, che narrano la storia del luogo intrecciando arte urbana, storia, modernità e identità del territorio.
Sono i 'Portoni narranti' di Guardiaregia, un piccolo borgo del Molise con poco più di 600 abitanti, dove il vissuto è dipinto sugli ingressi di vecchie residenze, alcune ancora abitate. Da due anni raccontano al meglio il paese grazie ad artisti italiani e stranieri arrivati in questo luogo dal 2024 realizzando le prime 5 opere d'arte. Nel 2025, in vari periodi dell'anno, sono giunti dal Lazio, dalla Campania, dal Gambia, dall'Argentina, dal Venezuela e dal Cile. Ognuno ha raccontato un 'pezzo' di Guardiaregia.






