La montagna non solo come paesaggio, ma come stato d'animo, intriso di silenzi, forza e memoria.

Così dice di Augusto Murer il curatore della mostra dedicata all'artista che si apre a Malborghetto, in provincia di Udine, nel cuore delle Alpi Giulie. 'Murer delle Montagne' resterà aperta fino al 3 agosto (a ingresso libero) e presenterà oltre 30 opere, tra sculture, dipinti e multipli, per celebrare uno dei più grandi protagonisti della scultura italiana del Novecento.

Formatosi tra Ortisei e Venezia, Murer è stato autore di prestigiose commissioni pubbliche, tra cui La Partigiana per Venezia (1964), il Monumento ai Caduti sulla piana del Cansiglio (1970), le Porte in bronzo della Cattedrale di Caxias do Sul in Brasile (1974). Ha partecipato a numerose mostre e eventi internazionali come la Biennale di Venezia e un'esposizione al Museo dell'Ermitage. Nel 1975 ha realizzato incisioni per Il Sergente della Neve di Mario Rigoni Stern. Tra le sue ultime opere spicca L'Albero della Vita (1985). Murer è morto a Padova l'11 giugno 1985 e il suo studio è oggi un museo che conserva molti dei suoi lavori in legno e bronzo.

"Curare questo percorso espositivo è stato un viaggio intenso nell'opera e nell'anima di un artista capace di trasformare legno e bronzo in testimonianze pulsanti di umanità" dice il curatore Willy Montini che sottolinea: "Questa mostra non intende semplicemente spiegare, ma emozionare, cercando un dialogo diretto con il cuore di chi osserva".