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Massimiliano Jattoni Dall'Asén

Mentre si torna a mettere in discussione le quote rosa, una ricerca Cuoa mostra che le donne occupano appena il 19% dei posti nei CdA e restano lontane dai vertici

Mentre una parte della politica torna a mettere in discussione le quote rosa (Laura Ravetto e altri esponenti di Futuro Nazionale hanno proposto di allentare i vincoli che garantiscono l'equilibrio di genere nelle liste elettorali), il mondo dell'impresa restituisce una fotografia che dovrebbe invitare alla cautela. Non perché le quote siano uno strumento perfetto. Ma perché gli squilibri che hanno cercato di correggere continuano a essere evidenti.

La prima rilevazione dell'Osservatorio Governance di Cuoa Business School racconta infatti un Paese nel quale il potere economico continua ad avere un profilo tenacemente omogeneo. Nei Consigli di amministrazione delle aziende italiane con oltre 20 milioni di euro di ricavi, le donne rappresentano in media appena il 19% dei componenti. Ma ancora più significativo è un altro dato: il 48% dei CdA è composto esclusivamente da uomini. Quasi un consiglio su due.