I ragazzi feriti a Crans-Montana nel rogo al 'Constellation' che non hanno potuto completare l’anno scolastico sono stati tutti promossi in Italia, quelli svizzeri sarebbero stati tutti bocciati. Sulla prima notizia c'è la certezza, sulla seconda non ci sono fonti ufficiali ad acclararla ma a diffonderla è stato il familiare di uno dei ragazzi che erano nel locale e che mantiene un filo diretto attraverso una chat coi giovani elvetici.Il Dipartimento dell’Educazione del Canton Vaud, riporta il sito del Corriere del Ticino, non conferma ma nemmeno smentisce."Sono molto perplesso rispetto alle notizie che giungono dalla Svizzera in ordine alle bocciature dei ragazzi feriti - dice l’avvocato Fabrizio Ventimiglia che assiste la 16enne milanese Sofia Donadio e la famiglia -. Se fossero confermate sarebbe un’ingiustizia oltre che una beffa, mi auguro quindi davvero che si tratti di notizie prive di fondamento. Se così non fosse potremmo davvero sentirci ancora di più fieri dell’Italia».«Sono molto felice invece per la promozione di Sofia Donadio e di tutti i ragazzi vittime della tragedia di Crans - aggiunge -. Sofia sin da quando è stata dimessa dall’ospedale, si è data molto da fare anche nel percorso scolastico, con la didattica a distanza, riuscendo a riprendere lentamente una vita normale malgrado tutti gli sforzi delle terapie in corso. Un plauso va anche all’istituto Virgilio e al Gonzaga, così come le altre scuole che si sono date da fare per aiutare tutti i ragazzi».
Crans Montana: promossi i feriti italiani, tutti bocciati gli svizzeri. Ma il dipartimento elvetico non conferma
I ragazzi feriti a Crans-Montana nel rogo al 'Constellation' che non hanno potuto completare l’anno scolastico sono stati tutti promossi in Italia, quelli svizzeri...








