VENEZIA - Con una buonuscita pari a 2,6 milioni di euro, Ascopiave dice addio a Nicola Cecconato. Contestualmente, la società fa sapere che non ci sarà un nuovo dg: il nuovo amministratore delegato della multiutility trevigiana, Stefano Faè, avrà «poteri sovrapposti a quelli conferiti al dott. Cecconato in qualità di direttore generale». Insomma: niente dg, governance più snella.
Si chiude, così, il cerchio sulla lunga permanenza del commercialista trevigiano alla guida della società della distribuzione del gas naturale, con sede a Pieve di Soligo. Un percorso iniziato nove anni fa, nel 2017, che lo ha portato progressivamente a detenere gli incarichi di presidente, amministratore delegato e direttore generale.
Un accumulo di cariche che i Comuni soci di Asco Holding (la società che annovera come azionisti 77 Comuni e 9 soci privati e che detiene il 52% di Ascopiave) non digerivano da tempo. Tanto da proporre, a fine febbraio, una modifica "lampo" allo statuto per separare le cariche e interrompere l'era Cecconato.
Se la bufera che ne è scaturita ha avuto come effetto la "deposizione" del presidente e amministratore delegato (che non è stato ricandidato nelle liste per il rinnovo del cda), Nicola Cecconato rimaneva pur sempre un dipendente di Ascopiave, in quanto direttore generale. Un nodo decisivo negli accordi per la risoluzione consensuale del rapporto, che avrà effetto dal prossimo 30 giugno.






