“L’esame di maturità non è uguale per tutti, esiste una normativa che discrimina gli studenti con disabilità rispetto a quelli senza”. A denunciarlo a ilfattoquotidiano.it è Evelina Chiocca, presidente e tra i fondatori della Federazione Osservatorio182, organizzazione costituita da oltre 20 associazioni rappresentative delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presente con otto sedi regionali. “In Italia ci sono delle regole differenti che colpiscono esclusivamente gli alunni che vivono condizioni di fragilità che si apprestano a svolgere l’esame di Stato al termine dell’ultimo anno delle scuole superiori. Le leggi vigenti sull’esame di maturità consentono agli studenti che non sostengono una o più prove d’esame di ripetere l’anno scolastico, mentre per gli alunni con disabilità che non dovessero sostenere una o più prove prevede il rilascio dell’attestato di credito formativo. Agli uni è concessa la ripetizione e quindi la possibilità di conseguire il diploma”, segnala Chiocca, “agli altri, in quanto persone con disabilità, questo diritto di ‘ripetere’ non viene concesso. Si parla tanto di inclusione scolastica, ma qui siamo di fronte a qualcosa di molto grave che è l’opposto del concetto di pari opportunità e di uguaglianza di fronte alla legge”, evidenzia l’esperta.
Maturità, agli studenti con disabilità negato il diritto di ripetere l'anno
Una legge discrimina gli studenti con disabilità all'esame di maturità: non possono ripetere l'anno. La denuncia.








