Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm, come segnala l'agenzia Ansa, si riunirà stamane alle 10 per fare il punto della situazione dopo che la proposta di discutere un merger of equals, quindi alla pari, con l'istituto senese, formulata domenica 8 giugno, è stata scavalcata, nel giro di una notte dall'Offerta di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di Intesa Sanpaolo..Il consiglio di Bpm che era in calendario a Verona, da qualche giorno sarebbe stato spostato a Milano, presso la sede di Piazza Meda e molti osservatori interpretano questa mossa per poter disporre del pool di advisor e dell'intera struttura manageriale.Sul tavolo del consiglio, assistito da Goldman Sachs, Citi e lo studio Legance, ricorda sempre l'Ansa, è attesa un'informativa da parte di Castagna sul dossier Mps: il mercato ritiene che un eventuale rilancio, data la disparità dei valori in campo tra Bpm (22,63 miliardi) e Mps (32,76 miliardi), possa avvenire solo per carta. Il banchiere, pur consapevole della forza di Intesa Sp, non pare intenzionato ad arrendersi.
«Ancora combatto, dopo aver resistito l'anno scorso a un attacco da parte di una grande banca italiana (Unicredit, ndr), che abbiamo vinto con molto orgoglio», ha detto l'ad al Circolo Canottieri di Napoli, dove è intervenuto per sponsorizzare un progetto di inclusione sociale, secondo quanto riferito da alcune testate locali online. «Quest'anno - ha aggiunto - siamo impegnati in un'altra grande operazione, nella quale, dall'altra parte, vediamo un colosso che è 7-8 volte più grande di noi. Questo è lo spirito dello sport, non arrendersi, continuare a dare il meglio, cercare di fare il possibile», si legge nelle agenzie. «Noi - ha concluso - cercheremo di fare il nostro».Il piano su Montepaschi, che il ceo di Ca' de Sass Carlo Messina, ha definito una "lettera d'amore", punta alla creazione di un gruppo da oltre 50 miliardi di capitalizzazione, in grado di generare 1,1 miliardi di sinergie e, a regime, un utile di 6 miliardi rispetto alla business combination dell'Offerta di Intesa che farebbe nascere il secondo istituto europeo, alle spalle di Santander, nonché il più capitalizzato d'Italia con 126 miliardi circa.Le manovre La proposta di Bpm è stata approvata all'unanimità dal cda, con il voto a favore dai quattro rappresentanti del Credit Agricole, primo azionista con il 22,9%. Proprio al posizionamento dei francesi, autorizzati da Bce a salire fino al 29,9% di Bpm, guarda il mercato. I volumi sostenuti che continuano ad accompagnare i rialzi in Borsa (+2,5% a 14,8 euro, con oltre lo 0,5% del capitale passato di mano) potrebbero essere alimentati, secondo l'Ansa, oltre che dalla speculazione, da Parigi.Sul mercato ci si interroga anche sulle future mosse di Unicredit, altro possibile protagonista del risiko italiano, alle prese con una dura battaglia su Commerzbank. In ogni caso Castagna dovrà giocare di sponda con i vertici senesi.Intanto Mps ha in calendario il cda il prossimo 22 giugno.








