HomeReggio EmiliaCronacaLa truffa delle ‘crypto’. Un avvocato reggiano aiuta a sgominare una banda in MyanmarIl legale d’affari Livio Garavaldi, da potenziale vittima ad investigatore "Mi sono finto uno sprovveduto, riuscendo così a raccogliere le prove . Ho dato tutto all’Europol e all’Onu che hanno smantellato l’organizzazione".Il legale d’affari Livio Garavaldi, da potenziale vittima ad investigatore "Mi sono finto uno sprovveduto, riuscendo così a raccogliere le prove . Ho dato tutto all’Europol e all’Onu che hanno smantellato l’organizzazione".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Daniele PetroneVolevano truffarlo sulle cryptovalute, ma hanno scelto il bersaglio sbagliato incappando in un esperto finanziario. Così, il reggiano Livio Garavaldi, avvocato d’affari – titolare dell’omonimo studio in città – si è finto un ingenuo. E raccogliendo più informazioni possibili ha redatto un dossier consegnato all’Onu e alle ambasciate dei Paesi coinvolte, contribuendo a sgominare una pericolosa organizzazione criminale di matrice cinese – dedita a truffe finanziare internazionali – con base in Myanmar e con legami in Thailandia e Africa.

"Nell’aprile 2025 ricevo un messaggio su whatsapp – racconta il legale – da parte di una persona anglofona che voleva arruolarmi per un evento. Ho capito subito che fosse chiaramente un pretesto e che dietro potesse esserci un giro truffaldino. Abbiamo chattato per un po’ e dopo diverso tempo ha cominciato gradualmente a parlarmi di cryptovalute". Entrando proprio sul terreno professionale di Garavaldi che di crypto si occupa sia per lavoro sia per passione.