Milano, 11 aprile 2026 - Si dice scam city, si traduce con città delle truffe. Illuminate da qualche inchiesta giornalistica, proliferano nell’ombra. Ma sono anche in Italia? “Non ci sono evidenze”, risponde Alessandro Curioni, docente di Sicurezza dell’informazione all’università Cattolica di Milano.

Dove si trovano, invece?

“Sicuramente in Myanmar, al confine con la Cina, dove esistono veri e propri compound con decine di migliaia di persone che ci lavorano dentro. E sono state rintracciate a Cipro”.

Come sono organizzate?

“Bisogna immaginare dei call center. Ma invece di vendere prodotti legittimi, ci provano con qualcosa che non esiste; oppure con truffe sentimentali, finanziarie e assicurative”.