Crolla l’export delle aziende riminesi. I dati elaborati dalla Camera di Commercio nei primi tre mesi dell’anno, derivati su base Istat, non lasciano spazio a interpretazioni. Le esportazioni si fermano a 0,6 miliardi di euro, con una flessione rispetto al primo trimestre dello scorso anno del 7,3%. Un crollo che non rispecchia l’andamento regionale e nazionale dove, rispettivamente, le esportazioni segnano valori in rialzo dello 0,2% e dell’1,3%.
Allo stesso modo sul territorio provinciale riminese diminuiscono le importazioni di ben il 20,6% con una quota di 0,3 miliardi di euro, circa la metà di quanto si esporta.
Nel Riminese continua a segnare una sostanziala ritirata il comparto dell’abbigliamento con un -12%. Un risultato molto negativo che segue un 2025 nel quale il settore aveva segnato una flessione importante con un -14%. Ma è il settore che nel 2025 aveva retto il comparto, ovvero quello relativo alla produzione di navi e imbarcazioni, a far registrare nei primi tre mesi dell’anno un crollo del 59,4%. Questo ambito, al terzo posto tra i principali prodotti esportati nei primi tre mesi del 2025, oggi si ritrova al quinto posto.
Diminuiscono anche i settori relativi ad ‘altri prodotti alimentari’ (zucchero, cacao, condimenti vari, pasti pronti, alimenti dietetici) con un -4,9%, le bevande (-5,6%), gli apparecchi per uso domestico (-1,3%) e gli elementi da costruzione in metallo (-0,8%).












