Una pratica di caccia tradizionale diffusa nella Penisola iberica potrebbe compromettere la riproduzione di uno dei rapaci più minacciati del Mediterraneo: l’aquila del Bonelli (Aquila fasciata). È quanto emerge da una nuova ricerca scientifica condotta nel sud-est della Spagna e pubblicata sulla rivista scientifica European Journal of Wildlife Research.

Lo studio ha analizzato gli effetti della caccia alla pernice rossa (Alectoris rufa) con richiami vivi sulla fase più delicata della riproduzione dell’aquila: l’incubazione delle uova.

La tecnica di caccia con richiamo vivo prevede che i cacciatori restino appostati utilizzando una pernice rossa in gabbia come richiamo per attirare altri esemplari, poi abbattuti con il fucile. Una pratica consentita in alcune regioni spagnole.

La sovrapposizione tra caccia e nidificazione

Il nodo centrale evidenziato dalla ricerca riguarda la coincidenza temporale tra la stagione venatoria della pernice rossa e l’inizio della nidificazione dell’aquila del Bonelli, una specie che si riproduce molto presto rispetto ad altri rapaci.