Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSarebbe ora di buttare nel cestino approssimazioni, intemperanze ideologiche, asserzioni populiste. Il riferimento è al futuro energetico. Tutti vogliamo preservare la salute del pianeta dove viviamo, che è poi la nostra salute. Ma è sbagliato affrontare la questione in modo schizofrenico. Vale la pena sottolineare le parole di Gianni Murano, presidente di Unem, associazione confindustriale delle aziende energetiche: «La domanda di energia sta crescendo e continuerà a farlo nei prossimi decenni, ciò vale anche per il petrolio e per il gas che resteranno ancora a lungo componenti significative del mix energetico mondiale. Tra l’altro, nonostante gli attuali prezzi, i carburanti tradizionali restano le opzioni più competitive: con un rifornimento di 100 euro le auto percorrono tra il 30 e il 40% in più in termini di km rispetto all’auto elettrica». Per concludere che: «La transizione energetica non può consistere in una sostituzione immediata delle fonti bensì è un processo graduale e articolato in cui le nuove tecnologie si affermano progressivamente mentre quelle esistenti continuano a garantire il funzionamento dell’economia».
Deleterie le fughe in avanti ecologiche - ItaliaOggi.it
La politica energetica non si può costruire sugli slogan












