anatomia di un artistaCarlotta VacchelliSegui Domani su Google15 giugno 2026 • 20:01Aggiornato, 15 giugno 2026 • 20:02Pazienza e i suoi hanno aperto, nella storia del fumetto italiano, la pista della moltitudine stilistica e tematica, difficile o meno palesabile nella cornice della testata seriale più classica. Dai Cannibali in poi, il fumetto si è potuto ergere come specchio egoico della quotidianitàPubblichiamo di seguito un estratto del libro La funzione Pazienza di Carlotta Vacchelli (Longo editore Ravenna). Andrea Pazienza, uno dei più grandi artisti del fumetto (e non solo) italiano, quest’anno avrebbe compiuto 70 anni. È morto il 16 giugno del 1988. Definirei pazienziano tutto ciò che, nel fumetto italiano posteriore a Pazienza, impiega, in vario modo, ad alta densità (non come episodio isolato), e con una finalità estetica precisa un numero variabile tra questi caratteri (tematici ePer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Carlotta Vacchelli
Un altro fumetto è possibile: gli effetti della funzione Paz
Pazienza e i suoi hanno aperto, nella storia del fumetto italiano, la pista della moltitudine stilistica e tematica, difficile o meno palesabile nella cornice della testata seriale più classica. Dai Cannibali in poi, il fumetto si è potuto ergere come specchio egoico della quotidianità







