Un uomo complicato, un artista geniale, che sfugge alle definizioni. Una scheggia impazzita, incontrollabile e fuori da ogni schema. La rockstar del fumetto. Tutto questo, e molto di più, è Andrea Pazienza, che il 23 maggio 2026 avrebbe compiuto 70 anni ma che il 16 giugno 1988 è morto improvvisamente a 32, entrando nella leggenda per la qualità, la quantità e la grande originalità delle opere realizzate nella sua breve vita. A raccontare Andrea all'ANSA sono il fratello Michele e la sorella Mariella che per decenni, insieme alla mamma, hanno raccolto, catalogato e conservato le opere del fratello per consegnarle a tutti gli appassionati (e a chi lo diventerà) all'interno del sito www.andreapazienza.com, online proprio nel giorno del 70/o anniversario della sua nascita.
"In questa vetrina - spiega Michele Pazienza - ci sono le mille facce di Andrea che ha fatto di tutto per ingarbugliare le cose e lo ha anche dichiarato. Speriamo di non riuscire mai ad estrinsecare tutto. Quello che ha fatto non si può racchiudere in gabbie... E noi ci divertiamo a stare così con lui". Un modo per sentirlo vicino, provando a catalogare migliaia di illustrazioni a colori, bozzetti a matita, quadri, vignette, fotografie, interviste, copertine di album, locandine di film, lettere, appunti, poesie, articoli di giornali, opere inedite e anche murales che continuano a spuntare. Un pezzo di carta o una parete erano allo stesso modo una tela bianca pronta ad accogliere una tecnica infallibile, un tratto rapido e preciso, una creatività incontrollabile, impetuosa, che ogni volta prendeva una strada diversa. E così nascevano personaggi come Zanardi o Penthotal e infine Pompeo, senza dimenticare le celebri caricature del presidente della Repubblica Sandro Pertini, che gli valsero un inatteso invito al Quirinale, o di protagonisti della sua vita come il professore Sandro Visca.













