I mercati festeggiano l"accordo di pace tra Usa e Iran, flettono i prezzi del petrolio e gli interessi sul debito pubblico.
Ma c"è una voce autorevole che mette in guardia tutti da festeggiamenti prematuri, perché la stretta di Hormuz è destinata ad avere ancora effetti sulle economie senza una visione strategica riformista.
Quella persona è Mario Draghi.
L"ex banchiere centrale lo scrive a chiare lettere nel suo primo libro sull"Europa in uscita domani per Rizzoli e che MF-Milano Finanza ha potuto leggere in anteprima.
L"Unione ha già fatto un miracolo nel costruire in pace uno spazio libero e florido, ma ora dovrà effettuare un rapido sforzo aggiuntivo, tecnologico, politico ed economico, racconta in oltre 200 pagine l"ex presidente del Consiglio, il cui volume ha un titolo che sembra un whatever it takes editoriale: «Competere o sparire».














