Un look Ajobyaj spring-summer 2027 (courtesy Code Korea)
«Con queste cinque collaborazioni, il nostro obiettivo è dare una overview globale sulle collezioni e sui progetti più interessanti, in sintonia con le caratteristiche e le esigenze del mercato, su un’unica piazza, quella di Firenze e di Pitti uomo». Antonio Cristaudo, chief sales and development officer di Pitti immagine, ha evidenziato così a MFF l’importanza delle partecipazioni internazionali di Pitti uomo, ovvero Code Korea, J quality, China wave, Promas e Icex. «I progetti rappresentano al meglio le diverse aree geografiche, Corea, Giappone, Cina, Francia e Spagna. Ci interessa promuovere i brand in un contesto cosmopolita».
Nell’edizione estiva della kermesse, il 44% degli espositori proviene da 30 country diverse. «Il fatto che questi progetti curatoriali durino per più stagioni testimonia la riuscita del metodo di lavoro e di studio, volto a raccontare il meglio dei Paesi attraverso la loro creatività e visione», ha proseguito Cristaudo. Partendo da Code Korea, nato dalla partnership con la Korea creative content agency e giunto alla terza edizione, i brand sono Ajobyajo, Egnarts, Finoacinque, Sung Ju, Theballon e Vegan Tiger, protagonisti negli storici spazi della Polveriera.












