«Nei giorni scorsi, io e i miei familiari siamo stati vittime di intimidazioni a opera di persone senza volto. Dopo i primi, necessari accertamenti, le forze dell’ordine ritengono che ci sia un collegamento con la mia attività amministrativa. Visto lo stato delle indagini non mi è possibile aggiungere altro, ma ho ritenuto necessario e doveroso darvene notizia». È quanto fa sapere Pasquale Chieco, sindaco di Ruvo di Puglia (Bari), in un post pubblicato sui social.
Sull'accaduto indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani. «Di qualunque cosa si tratti - aggiunge - la cosa che mi sento di dire in questo momento è che un sindaco, quando indossa la fascia, giura di rappresentare la sua comunità e di agire con lealtà e fedeltà ai principi e ai valori della Costituzione». Chieco, che ha corredato il post con la foto della fascia tricolore, conclude che un sindaco ha «il dovere di operare sempre ed esclusivamente per il bene e nell’interesse della collettività» e che «con tutti i miei limiti, sono irrevocabilmente un uomo delle Istituzioni supportato dallo Stato in tutte le sue funzioni e sostenuto da una meravigliosa famiglia unita e solidale anche nei momenti più difficili».








