CADONEGHE (PADOVA) - Minaccia di morte il sindaco che si barrica in Comune con impiegati e cittadini. É successo tutto in pochi istanti: grida e imprecazioni. Attimi di paura, mercoledì 5 novembre alle 11, a Cadoneghe quando un uomo sui 40 anni, residente in paese e già noto per azioni simili, si è piazzato in via Gramsci, davanti all'ingresso del municipio e, senza motivo, si è messo a urlare frasi senza senso, condite da bestemmie e sputi. Il parapiglia ha attirato dapprima l'attenzione di alcuni cittadini che si trovavano nelle vicinanze del Comune e poi del sindaco che in quel momento era nell'ufficio tecnico comunale.
«Ero in ufficio insieme ad alcuni tecnici quando abbiamo sentito urlare e forti colpi - racconta il sindaco Marco Schiesaro - Abbiamo pensato fosse scoppiata una lite e così sono uscito per vedere. É stato allora che ho visto un uomo, che poi abbiamo scoperto risiedere proprio a Cadoneghe, che dava calci ai pali, ai cestini, alle auto parcheggiate e contro la porta d'ingresso del municipio. Quando poi mi ha visto e ha capito che ero il sindaco ha iniziato a minacciarmi di morte. "Ti ammazzo! Ti uccido", sono state le sue parole». Successivamente l'uomo si è spostato verso il piazzale ed il trambusto è continuato davanti ad altri cittadini. «Pensando a quanto accaduto pochi giorni fa a Milano, dove una donna è stata accoltellata senza motivo da uno squilibrato - prosegue Schiesaro - ho letteralmente trascinato all'interno del municipio le persone che erano nelle vicinanze e insieme ai dipendenti ci siamo barricati mentre l'uomo continuava a inveire, urlare e a pugnare contro le finestre e la porta d'ingresso. Eravamo una ventina ad assistere a quella che ci sembrava una scena da film. Intanto avevo allertato più volte il Comando dei carabinieri e della polizia locale spiegando che la situazione stava pericolosamente degenerando e temevo per l'incolumità di chi poteva trovarsi fuori, nelle vicinanze».








