Che ce ne facciamo, oggi, di una Carmen di Georges Bizet con i volant e il costume spagnolo?

Che ce ne facciamo di una storia che sembra d’amore e non lo è per nulla?

La storia di Carmen la zingara comincia dentro una novella di Prosper Mérimée, uno che faceva lo scrittore, l’archeologo, lo studioso di belle arti, il bohémien e soprattutto lo sciupatore di femmine. I librettisti di Bizet gliene copiarono una parte (quella più efficace) e l’opera andò in scena, accolta male, il 3 di marzo del 1875 all’Opéra Comique a Parigi.

Opera vecchia? Per nulla.

Tranne che i più, nel metterla in scena, si fanno irretire dallo spagnoleggiamento della musica di Bizet, che in Spagna mai c'era stato e della Spagna aveva questa idea di nacchere e balletti, e allora la storia diventa una travolgente serata nella taverna di Lillas Pastia con accompagnamento di dragoni e toreri e balli tzigani e accoltellamento finale.