La struttura diventata famosa grazie al reality di RealTime sarebbe arrivata al capolinea. La decisione dopo 40 anni di attività e l'appello sui social dei dipendenti
«Siamo spiacenti ma non ci sono camere disponibili nel periodo selezionato o ci sono restrizioni nel numero di pernottamenti minimi richiesti». Chi prova a cercare una stanza sul sito del Grand Hotel La Sonrisa, conosciuto in tutta Italia come Castello delle Cerimonie grazie al reality di Real Time, si scontra con la stessa risposta. Vale per l’estate, per l’autunno, perfino per gennaio 2027. La struttura di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, ha sbarrato il cancello oggi, lunedì 15 giugno, dopo oltre quarant’anni di attività, come racconta Ciro Pellegrino su Fanpage. L’ultimo evento, una festa a tema scaramanzia, si sarebbe tenuto domenica 14 giugno.
Perché La Sonrisa chiude: la decisione del Consiglio di Stato
A spingere i Polese verso la resa è stato il Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi ha respinto la richiesta cautelare presentata dagli eredi di don Antonio Polese, scomparso ormai dieci anni fa, contro la revoca delle licenze decisa dal Comune di Sant’Antonio Abate, oggi guidato dalla sindaca Ilaria Abagnale. Già il Tar Campania aveva confermato il provvedimento. Risultato, secondo quanto ricostruisce Fanpage: il complesso resta formalmente aperto ma non può più svolgere attività alberghiera né di ristorazione, e quindi niente matrimoni, ricevimenti, feste private. La conduzione è oggi nelle mani di Imma Polese e del marito Matteo Giordano, che si stanno muovendo per dirottare gli eventi già prenotati su altre strutture del Vesuviano e dell’area Stabiese, in piena stagione altissima.











