Il capogruppo di Tridico Presidente deposita una norma per istituzionalizzare il confronto costante tra istituzioni e società civile, puntando su bilancio partecipativo, dibattito pubblico e premialità per i Comuni virtuosi.
Superare la logica delle consultazioni sporadiche per trasformare la partecipazione dei cittadini in un metodo di governo stabile e ordinario. È questo l’asse portante della proposta di legge depositata dal capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intitolata “Norme per la promozione della partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche in Calabria”. L’iniziativa legislativa muove dal presupposto che la qualità dell’azione amministrativa tragga linfa vitale dal coinvolgimento diretto di comunità, associazioni, enti locali, università e organizzazioni sociali nel processo decisionale.
La parola al proponente
L’obiettivo di Bruno è colmare il solco tra il palazzo e il territorio, garantendo che il confronto non sia subordinato a decisioni già prese. “La partecipazione non può essere considerata un adempimento formale o un rito da celebrare quando le decisioni sono già state assunte – afferma Bruno –. Deve diventare uno strumento permanente di democrazia, capace di rafforzare la fiducia nelle istituzioni, migliorare la qualità delle politiche pubbliche e ridurre quella distanza che troppo spesso separa i cittadini dai luoghi in cui si decide”. La proposta rivolge un’attenzione particolare alle aree interne, ai piccoli comuni e alle zone montane, territori maggiormente esposti al rischio di spopolamento e marginalizzazione democratica.










