Il sole che si tuffa nel Mediterraneo, la linea dell'orizzonte e poi quel guizzo vitale che profuma di libertà. Al tramonto di Lampedusa si è consumato il momento più emozionante e simbolico dell'Italian Turtle Day: la liberazione di Lina, una splendida tartaruga Caretta caretta restituita al suo habitat naturale dopo un lunghissimo e delicato percorso di cure.
L'isola della Pelagie è diventata così il fulcro di un grande messaggio nazionale di tutela della biodiversità promosso da Plastic Free Onlus. In contemporanea con altre cinque località italiane – da Genova a Stintino, passando per Viareggio, Pescara e Castro – ben nove esemplari di tartaruga marina sono tornati a nuotare nello stesso istante. Ma è qui, a Lampedusa, terra di frontiera e di accoglienza anche per la fauna marina, che la commozione ha toccato il culmine, trasformando un atto di salvataggio in un potente richiamo alla responsabilità collettiva.
La storia di Lina è il manifesto silenzioso delle minacce che oggi soffocano i nostri mari. Recuperata lo scorso ottobre in condizioni disperate grazie al tempestivo intervento della Capitaneria di Porto, la tartaruga ha lottato tra la vita e la morte. A strapparla a un destino tragico è stata una straordinaria rete di protezione che ha unito l’eccellenza del Lampedusa Turtle Rescue, l’instancabile dedizione dei volontari dell’Unità Soccorso di Lampedusa, la stessa Capitaneria e gli attivisti di Plastic Free.












