Nell’immaginario collettivo Lampedusa è l’isola dell’accoglienza, una striscia di terra nel Mediterraneo che ha saputo dare un esempio al mondo su come affrontare il fenomeno migratorio, ma anche l’ultimo lembo di Europa con un mare da sogno. Al di là di questo, la maggiore delle isole Pelagie è un territorio in continua evoluzione che, nei mesi in cui il turismo rallenta, è abitata da circa 6mila persone, tra cui molti giovani. Sono ragazzi intraprendenti e desiderosi di crescere e di costruirsi opportunità che non li facciano sentire così diversi dai loro coetanei sulla terraferma.
Trovare uno svago non è facile: a Lampedusa non c’è un cinema e neanche una libreria o un teatro. Ecco allora che lo sport assume un ruolo cruciale. Le opzioni che offre l’isola sono tre: il calcio, con una squadra che milita in seconda categoria, la danza grazie alla scuola Espressione Danza Lampedusa e il taekwondo con l’Asd Hwarang Taekwondo Lampedusa.
Questa realtà, nata nel 2018, ha ottenuto fin da subito ampi consensi sia per la curiosità verso una disciplina poco nota, sia per l’impegno di Gaspare e Matteo Cammarata che la dirigono, padre e figlio che vivono la loro attività come una missione.
Sogni, pari opportunità e rifugiati. Il taekwondo è lo sport della pace














