di
Paolo Foschini
Nei primi sei mesi del 2025 gli sbarcati erano stati 28 mila, quest'anno finora sono 13 mila: meno della metà. «La migrazione non si affronta con slogan ideologici ma con responsabilità, umanità, visione europea, strumenti concreti»: così Pietro Bartolo, il medico dell'isola divenuto europarlamentare per dieci anni e ora fondatore di Rete Lampedusa
Nei primi sei mesi del 2025 le persone sbarcate sulle coste italiane erano state 28 mila, quest'anno finora sono 13 mila: meno della metà. I dati sono aggiornati al 19 giugno e la fonte è il sito del Viminale. «La migrazione non si affronta con slogan ideologici ma con responsabilità, umanità, visione europea, strumenti concreti»: così Pietro Bartolo, il medico dell'isola divenuto europarlamentare per dieci anni e ora fondatore di Rete Lampedusa. Motivo della nascita: «Costruire una nuova narrazione sulle migrazioni, fondata su dati, diritti umani, canali regolari e responsabilità europea».
La presentazione pubblica si terrà il 15 luglio a Roma e il progetto sarà illustrato da Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000. «Rete Lampedusa - si legge nel comunicato di anticipiazione - nasce per colmare un vuoto politico, culturale e narrativo sul tema delle migrazioni. I documenti fondativi del progetto evidenziano infatti come il dibattito pubblico sia oggi schiacciato tra la "narrazione dell’invasione”, il silenzio dettato dalla paura elettorale e l’assenza di una contro-narrazione credibile, autorevole e organizzata. L’obiettivo è dare voce a chi opera nell’accoglienza e nell’integrazione, mettendo in rete competenze, esperienze e buone pratiche».







